05 Dicembre 2009

Rome.. With You

Roma.
Nuova città, nuove conoscenze e nuove emozioni.
Il viaggio in treno distruttivo. Più di tre ore con quel cavolo di i-pod che metteva canzoni troppo giuste e sbagliate contemporaneamente.
Ed io che calcavo la mano scegliendone, di tanto in tanto, qualcuna più strappalacrime dell'altra.
Tu c'eri sempre. Fra gli alberi, nei fiumi, sulle colline e nelle distese pianure del paesaggio laziale. Quando chiudevo gli occhi, quando li asciugavo da una lacrima indesiderata.
Tu acciderbolina.

Tu al tramonto su San pietro. Tu passo dopo passo a Villa Borghese.

Tu quando avevo paura a camminare da sola nelle ore più buie.

Tu come ultimo pensiero prima di addormentarmi.

Tu al mio risveglio.

Partivo con l’intento di non pensare, ma non ci sono riuscita. Sicuramente è andata molto meglio che rimanere qui a casa davanti a facebook cercando un tuo segnale per me, ma non posso dire che non eri con me.

Tu ci sei sempre. Tu sei entrato senza senso nella mia vita e ugualmente te ne sei uscito.

Non è giusto, porca trota.

Non ti avevo chiesto io di dimostrarmi interesse. Esistevi solo per quanto concerne l’amicizia, ma tu no.

Ti sei voluto spingere oltre e proprio mentre avevo deciso di fidarmi.. La batosta. Incredibile. Stavolta sono stata fregata a tempo di record. Nemmeno la possibilità d’affezionarmi che l’ho preso in tasca.

Ed ecco la mia angoscia, i miei pensieri, le mie paranoie. Non poterne parlare con nessuno.

Nemmeno con te. E perché?

Perché il tuo cervello diceva così. Che stupido.

Volevo fuggire, ma non ce l’ho fatta. Solo i momenti che passavo in compagnia dei miei “romani” preferiti erano perfetti per non pensarti. Ma poi?

Quando guardavo la città da sola?? Quando cercavo quei luoghi che hanno fatto innamorare i protagonisti delle più belle storie d’amore??

Sai chi avevo in testa?? Sai cosa avevo in testa??

Te e quella piccola possibilità d’amore che avevo deciso di concedermi.

Dopo tanto, non fidandomi, ma volendo provare.

Che stupida. Adesso non mi rimane più nulla.

La nostra amicizia è andata a farsi benedire, quello spiraglio di qualcosa in più l’ha tappato quella tua stupida “corsa all’amore vero”. Ma vai al diavolo te e chi ti sostiene.

Hai deciso di tagliarmi fuori. Non farò obiezioni.

Ti cercherò, è ovvio, ma poi mi stancherò.

Come sempre, com’è giusto che vada a finire..

E intanto io torno nella mia bella Roma. Sperando di non pensare.

 

Sperando di dimenticarti.

1 commento

  • anonimo calabrese

    grazie....

    guarda ho messo su google la parola,portami dove è giusto ed ho trovato la tua lettera che sintetizza quello che anche io ho passato e vissuto....e la grande voglia anche io come te di sparire,cambiare luoghi,amicizie ed abitudini....per allontanare i ricordi che ora mi fanno solo tanto male......grazie x averla scritta.......
    Scritto il: 18/06/2010 12:51:58
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